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giovedì 13 gennaio 2011

Scoperti fasci di antimateria prodotti da temporali terrestri

Riporto nel dettaglio la notizia flash apparsa su Repubblica e tratta direttamente dal sito della NASA.
Spero che la mia traduzione sia comprensibile:

Dal sito della NASA (link):
Gli scienziati della NASA hanno rilevato fasci di antimateria prodotta da temporali terrestri tramite il Telescopio Spaziale Fermi, un fenomeno mai osservato prima d'ora.

Gli scienziati hanno dedotto che le particelle di antimateria si sono formate da un lampo di raggi gamma terrestre (TGF). Una breve raffica si è prodotta all'interno temporali, associati certamente alla generazione di fulmini. Si stima che circa 500 TGF si verificano ogni giorno in tutto il mondo, ma la maggior parte non vengono rilevati. 

"Questi segnali sono la prima prova diretta che i temporali generano fasci di particelle di antimateria," ha detto Michael Briggs, membro del Fermi Gamma-ray Burst Monitor (GBM) gruppo di ricercatori dell'Università dell'Alabama a Huntsville (UAH). Ha presentato i risultati Lunedi, durante una conferenza stampa ad un meeting dell'American Astronomical Society a Seattle. 

Il telescopio Fermi è stato progettato per monitorare i raggi gamma, radiazioni ad alta energia. Quando l'antimateria si scontra con Fermi collide con una particella normale di materia, entrambe le particelle si annientano immediatamente e si trasformato in raggi gamma. Il GBM ha rilevato raggi gamma con energie di 511.000 elettronvolts, un chiaro segnale che un elettrone ha incontrato la sua controparte di antimateria, un positrone.

Anche se GBM di Fermi è stato progettato per osservare eventi ad alta energia nell'universo, offre spunti preziosi grazie a questo strano fenomeno. Il GBM monitora costantemente l'intera volta celeste sopra e la terra sotto di esso. Il team GBM ha individuato 130 TGFs dal lancio di Fermi avvenuto nel 2008. 

"In orbita da meno di tre anni, la missione Fermi ha dimostrato di essere uno strumento incredibile per sondare l'universo. Ora veniamo a sapere che si può scoprire misteri molto, molto più vicino a casa nostra", ha detto Ilana Harrus, scienziato del programma Fermi della NASA a Washington.

La sonda è stata immediatamente collocata al di sopra dei temporali per la maggior parte dei TGF osservati, ma in quattro casi, le tempeste erano lontane dal Fermi. Inoltre, i segnali radio generati dai fulmini rilevati da una rete di monitoraggio globale indicavano il fulmine al momento ad una distanza di centinaia o più di miglia. Durante una TGF, avvenuta il 14 dicembre 2009, Fermi era posizionato sopra l'Egitto. Ma la tempesta era in Zambia, circa 2.800 miglia a sud. La tempesta era sotto l'orizzonte di Fermi, quindi qualsiasi raggio gamma prodotto non si sarebbe potuto rilevare. 

"Anche se Fermi non poteva vedere la tempesta, la navicella spaziale, tuttavia, è stata connessa magneticamente ad essa", ha detto Joseph Dwyer presso il Florida Institute of Technology di Melbourne, in Florida "Il TGF ha prodotto elettroni e positroni ad alta velocità, che poi si avvicinarono al campo magnetico terrestre per colpire il veicolo spaziale.

Il raggio ha continuato ad investire Fermi, ha raggiunto un punto, denominato mirror point, dove è stato invertito il suo moto, e poi ha colpito il veicolo spaziale per la seconda volta appena 23 millesimi di secondo più tardi. Ogni volta, il fascio di positroni sono entrati in collisione con gli elettroni del veicolo spaziale. Le particelle si sono annientate a vicenda, e l'emissione dei raggi gamma sono state rilevate dal GBM Fermi. 

Gli scienziati hanno a lungo sospettato TGF derivanti da forti campi elettrici nei pressi dei temporali. Nelle giuste condizioni, dicono, il campo diventa abbastanza forte che spinge verso l'alto una valanga di elettroni. La velocità che raggiungono è quasi vicina a quella della luce. Gli elettroni ad alta energia rilasciano raggi gamma quando vengono deviati dalle molecole d'aria. Normalmente, questi raggi gamma vengono rilevati come TGF. 

Ma la cascata di elettroni producono così tanti raggi gamma che gli elettroni ed i positroni esplodono nell'atmosfera. Questo accade quando l'energia dei raggi gamma si trasforma in una coppia di particelle: un elettrone e un positrone. Sono queste particelle che raggiungono l'orbita di Fermi. 

La rilevazione di positroni permette di dedurre che molte particelle ad alta energia vengono espulse dall'atmosfera. In effetti, gli scienziati ora pensano che tutti TGF emettono fasci di elettroni / positroni. La documentazione sui risultati è stata accettata per la pubblicazione sulle Geophysical Research Letters. 

"I risultati ottenuti col telescopio Fermi ci ha portato a fare un ulteriore passo avanti per capire come considerare le TGF", ha detto Steven Cummer alla Duke University. "Dobbiamo ancora capire cosa hanno di speciale queste tempeste ed il ruolo preciso che i fulmini hanno nel processo osservato".

Il Fermi Gamma-ray Space Telescope della NASA è gestito da NASA's Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland ed è stato progettato in collaborazione con il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, con importanti contributi di istituzioni accademiche e partner in Francia, Germania, Italia, Giappone, Svezia e Stati Uniti. 

Sotto si riporta un video che ricostruisce il processo di formazione dell'antimateria tratto sempre dall'account della NASA:


sabato 2 ottobre 2010

La ricostruzione dell'avvicinamento di Apophis su Stellarium

A tutti gli appassionati di Stellarium. Godetevi lo spettacolo di quello che accadrà il 14 Aprile 2039 alle 00.50. Cosa vedremo? L'asteroide del tipo Near Earth Object a maggiore rischio di impatto, 99942 Apophis, si avvicinerà alla terra ad una distanza che potrebbe essere tale da deviare la sua traiettoria condannandoci ad un impatto certo la volta successiva che i due corpi celesti si avvicineranno.
Ma come ricostruire tutto su Stellarium? Sotto è riportato il testo con i dati da inserire nel file ssystem.ini. Poi non resta che avviare Stellarium ed impostare la data e l'ora sopra indicati e ... buona visione.

Immagine di Apophis in movimento

[2004 MN4]
name = Apophis
parent = Sun
radius = 0.27
halo = false
color = 1.0,1.0,1.0
tex_map = nomap.png
tex_halo = star16x16.png
coord_func = comet_orbit
lighting = 1
albedo = 0.1
orbit_Period = 0.885920179879516
orbit_SemiMajorAxis = 0.9224221637574083
orbit_Eccentricity = 0.1912119299890948
orbit_Inclination = 3.331425002325445
orbit_AscendingNode = 204.4451349657969
orbit_ArgOfPericenter = 126.4064496795719
orbit_MeanAnomaly = 254.9635275775066
orbit_Epoch = 2454800.5
rot_periode = 30.5376

Sotto una ricostruzione delle orbite dei pianeti del sistema solare e dell'asteroide in questione.



Le date dei possibili impatti di Apophis si possono reperire sul sito della NASA.


sabato 18 settembre 2010

Scoperto un pianeta simile al nostro


Telescopio Keplero
Gli scienziati che lavorano con il satellite Keplero della NASA hanno riferito di avere individuato un pianeta con il diametro pari a 1,5 volte quello della Terra intorno ad una stella simile al sole distante da noi 2000 anni luce. Comunque "Siamo ancora nella fase di conferma che questo pianeta è effettivamente candidato alla similitudine alla terra", ha detto Matthew Holman, della Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, ad una conferenza sponsorizzata NASA del 26/08/2010.
Che notizia... se viaggiassimo alla velocità della luce impiegheremmo 2000 anni per arrivare.
Nonostante siamo in attesa di un mezzo di trasporto che curvi lo spazio-tempo dovremmo sperare che già ora non sia stato fatto a pezzi da un asteroide. Ricordiamoci che quello che ha osservato il telescopio Keplero è la storia che risale alla nascita di Cristo. 


Alcune immagini sulla missione Keplero:

Ancora nei laboratori:

Il lancio:


Lo scopo della missione:

martedì 7 settembre 2010

Esplosioni solari

Dal 17 ottobre al 5 novembre 2003, la fotocamera IET del Solar & Heliospheric Observatory (SOHO) registra una delle più potenti esplosioni solari mai rilevate. Guardate i disturbi provocati agli strumenti di rilevazione...


giovedì 2 settembre 2010

NGC 7662 - SnowBall Nebula


Celestron NexStar 4SE, Pentax K100D, Esposizione 32 sec, ISO 3200, data 26/08/2010, h23.54. Nessuna elaborazione (come mamma Pentax l'ha fatta).

Eccone una rappresentazione più nel dettaglio:


Andromeda - M31


Celestron NexStar 4SE, Pentax K100D, Esposizione 47sec, ISO 3200, data 26/08/2010, h22.58. Nessuna elaborazione (come mamma Pentax l'ha fatta).

NGC 869



Celestron NexStar 4SE, Pentax K100D, Esposizione 23sec, ISO 3200, data 26/08/2010, h22.49. Nessuna elaborazione (come mamma Pentax l'ha fatta).